Chiara Guarducci, poeta, drammaturga e regista, inizia il suo percorso teatrale con la scrittura di monologhi che indagano gli estremi dell’anima, attraverso creature ingombranti che dicono la ferita e la fame smisurata di vivere. Questi testi, interpretati da Silvia Guidi, vengono scelti da Barbara Nativi per Intercity Plays (2000), raccolta di teatro contemporaneo internazionale, e pubblicati nel libro La neve in cambio (Petite Plaisance, 2002). Tra le opere, tutte incentrate su situazioni e personaggi al limite:

Blu carne

con S. Guidi

(2005, Fabbrica Europa, Firenze).

La Salomè

con E. Gestri

(2005, Teatro Trenta, Palermo).

SK

con M. Cavicchioli

(2006, Montevecchio).

Bye Baby Suite

con A. Innocenti

(2009, Hotel Liana, Firenze).

Inverno

con S. Guidi

(2009, Teatro della Limonaia, Sesto Fiorentino, FI).

Tempestati

con M. Barbiero, S. Coppoli, S. Rovida

(2010, Villa Fabbricotti, Firenze).

Martha e Raymond

con S. Coppoli e A. Branchi

(2012, Teatro Comunale di Antella, FI).

Senza

scritto insieme a Laura Cioni, con L. Cioni

(2015, Festival Pensa differente, Lecce).

L’amore è una canzoncina

con S. Coppoli

(2015, Caffè degli Artigiani, Firenze).

Il Re Solo

con Alessandro Riccio

(2016, ex teatro di Settignano, FI).

Nel 2010 ottiene in premio una residenza al duncan3, Roma; nel 2011 con Caliban’s Solo – interpretato da Simone Rovida –, vince il Premio Franco di Francescantonio; e nel 2015 uno festival monologhi con il signor Peri, interpretato da Sonia Coppoli. Da cui sviluppa lo spettacolo completo il Signor Peri e gli altri condomini (Teatro del Romito, 18 marzo 2016).