Ci rivolgiamo a lettori che vogliano imparare qualcosa di nuovo, che dunque vogliano pure pensare da sé (K. Marx). – Chi non spera quello che non sembra sperabile non potrà scoprirne la realtà, poiché lo avrà fatto diventare, con il suo non sperarlo, qualcosa che non può essere trovato e a cui non porta nessuna strada (Eraclito). – ... se uno ha veramente a cuore la sapienza, non la ricerchi in vani giri, come di chi volesse raccogliere le foglie cadute da una pianta e già disperse dal vento, sperando di rimetterle sul ramo. La sapienza è una pianta che rinasce solo dalla radice, una e molteplice. Chi vuol vederla frondeggiare alla luce discenda nel profondo, là dove opera il dio, segua il germoglio nel suo cammino verticale e avrà del retto desiderio il retto adempimento: dovunque egli sia non gli occorre altro viaggio (M. Guidacci).



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Cat.n. 295

Giancarlo Chiariglione

Le forme informi della frontiera. Lo sguardo del cinema western sulla storia americana.

ISBN 978-88-7588-221-1, 2018, pp. 112, formato 140x210 mm., Euro 13 – Collana “il pensiero e il suo schermo” [1]..

In copertina: Il giudice E. Cotton Winchell sulla cima del monte californiano a cui diede il suo nome nel 1888: incarnazione dell’autentico “uomo del Wild West”e.

indice - presentazione - autore - sintesi

13,00

Introduzione

1. La frontiera e la sua rappresentazione tra mito e realtà

2. Il gioco, l’epos, il nazionalismo: nascita del “cinéma américain par excellence”

3. Tra Wilderness, Trascendentalismo e vanishing races: il western del “Destino manifesto”

4. Peckinpah, JFK e Debord ovvero: la frontiera come metafora e il collettivismo consumistico come destino

5. L’ultima frontiera e il tramonto del corpo

6. Conclusioni

Indice dei nomi

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