Ci rivolgiamo a lettori che vogliano imparare qualcosa di nuovo, che dunque vogliano pure pensare da sé (K. Marx). – Chi non spera quello che non sembra sperabile non potrà scoprirne la realtà, poiché lo avrà fatto diventare, con il suo non sperarlo, qualcosa che non può essere trovato e a cui non porta nessuna strada (Eraclito). – ... se uno ha veramente a cuore la sapienza, non la ricerchi in vani giri, come di chi volesse raccogliere le foglie cadute da una pianta e già disperse dal vento, sperando di rimetterle sul ramo. La sapienza è una pianta che rinasce solo dalla radice, una e molteplice. Chi vuol vederla frondeggiare alla luce discenda nel profondo, là dove opera il dio, segua il germoglio nel suo cammino verticale e avrà del retto desiderio il retto adempimento: dovunque egli sia non gli occorre altro viaggio (M. Guidacci).



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Ebook 1025

Roberto Signorini

Una lettura critica del libro «L’agonia della scuola italiana». Con la risposta dell’autore: Massimo Bontempelli

[Pubblicato su Koinè (Metamorfosi della scuola italiana), Anno VII, NN° 1-2 – Gennaio/Giugno 2000], pp. 21.

indice - presentazione - autore - sintesi

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Indice

 

 

1. L’analisi e i nodi teorici su cui sono pienamente d’accordo

 

1.1 Gli aspetti del processo d’innovazione in atto nella scuola

 

1.2. I presupposti politico-culturali da cui discende il processo di innovazione distruttiva della scuola

 

1.3. Le radici filosofico-storiche

 

1.4. Le prospettive

 

 

 

2. Aspetti di unilateralità del discorso sulla scuola sui quali non sono d’accordo

 

2.1. La cancellazione delle esperienze didattiche critiche post-sessantotto

 

2.2. Il giudizio sulla scuola tradizionale

 

2.3. Il giudizio sulla riforma Gentile

 

2.4. La svalutazione dell’apertura della didattica ai mezzi di comunicazione e allo sport

 

2.5. Il rapporto tra comunicazione educativa e problemi di organizzazione della scuola

 

2.6. Il silenzio sull’agire collettivo degli insegnanti (e degli studenti)

 

 

 

3. Questioni teoriche più generali da approfondire

 

3.1. Residui non dialettici

 

3.1.1. Rapporto fra destra e sinistra

 

3.1.2. La figura del sessantottino

 

3.2. Residui di storicismo

 

 

 

 

4. Altri temi di riflessione

 

4.1. È possibile una modernità non nichilistica?

 

4.2. Il significato dell’arte

 

4.3. Autonomia della formazione culturale e sfera della politica

 

 

 

 

 

La risposta di Massimo Bontempelli

 

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