Ci rivolgiamo a lettori che vogliano imparare qualcosa di nuovo, che dunque vogliano pure pensare da sé (K. Marx). – Chi non spera quello che non sembra sperabile non potrà scoprirne la realtà, poiché lo avrà fatto diventare, con il suo non sperarlo, qualcosa che non può essere trovato e a cui non porta nessuna strada (Eraclito). – ... se uno ha veramente a cuore la sapienza, non la ricerchi in vani giri, come di chi volesse raccogliere le foglie cadute da una pianta e già disperse dal vento, sperando di rimetterle sul ramo. La sapienza è una pianta che rinasce solo dalla radice, una e molteplice. Chi vuol vederla frondeggiare alla luce discenda nel profondo, là dove opera il dio, segua il germoglio nel suo cammino verticale e avrà del retto desiderio il retto adempimento: dovunque egli sia non gli occorre altro viaggio (M. Guidacci).



Skype Meâ„¢!
Condividi



Petite Plaisance Editrice
Associazione Culturale
senza fini di lucro

Via di Valdibrana 311
51100 Pistoia
tel: 0573-480013

e-mail:
info@petiteplaisance.it

Ebook 1101

Alessandro Monchietto

Il criticismo gnoseologico è davvero “critico”? Note su dogmatismo e idealismo.

Questo testo rappresenta il contributo di A. Monchietto al dibattito sul criticismo gnoseologico sviluppatosi sul sito katciu-martel.it, con interventi di Francesco Ravelli e Rita Pani, 2010, pp. 15.

indice - autore

download

Indice

 

Prendendo spunto dal testo di Rita Pani.

 

Scopo della Critica della ragion pura di Kant.

 

La funzione di legittimazione della religione

 

La gnoseologia, nuova teologia del capitalismo

 

La filosofia contemporanea desiste dal tematizzare l verità dell’Intero

 

La concezione della verità come continua interrogazione

 

La verità obbliga a mutamenti di vita radicali

 

La definizione di idealismo di Kant

 

Fiche, il più radicale degli idealisti

 

L’essere fichtiano

 

La Dottrina della scienza implica un rapporto organico di interazione dialettica

 

Il realista è un uomo che si uniforma alle cose

 

Kant isola l’io dal mondo

 

L. Boltanski: “ai dominati viene solo chiesto di essere realisti”

 

È il fatalismo dello spettatore a rendere il mondo fatale.

 

******

 

 

Rita Pani, Risposta a Francesco Ravelli, in riferimento alle sue “Note sull’anticriticismo kantiano”

 

 

Francesco Ravelli, Controreplica alla risposta di Rita Pani circa le “Note sull’anticriticismo kantiano”

 

© Editrice Petite Plaisance - hosting and web editor www.promonet.it