Ci rivolgiamo a lettori che vogliano imparare qualcosa di nuovo, che dunque vogliano pure pensare da sé (K. Marx). – Chi non spera quello che non sembra sperabile non potrà scoprirne la realtà, poiché lo avrà fatto diventare, con il suo non sperarlo, qualcosa che non può essere trovato e a cui non porta nessuna strada (Eraclito). – ... se uno ha veramente a cuore la sapienza, non la ricerchi in vani giri, come di chi volesse raccogliere le foglie cadute da una pianta e già disperse dal vento, sperando di rimetterle sul ramo. La sapienza è una pianta che rinasce solo dalla radice, una e molteplice. Chi vuol vederla frondeggiare alla luce discenda nel profondo, là dove opera il dio, segua il germoglio nel suo cammino verticale e avrà del retto desiderio il retto adempimento: dovunque egli sia non gli occorre altro viaggio (M. Guidacci).



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Cat.n. 219

Daniele Orlandi

Matricola 76613. Il Mauthausen dimenticato di Aldo Valcarenghi. Prefazione di Marina Valcarenghi..

ISBN 978-88-7588-133-7, 2014, pp. 112, formato 140x210 mm., Euro 10.

Marco Perroni, Kapo ai forni, olio su tela, 2014.

indice - presentazione - autore - sintesi

10.00

Quando Daniele Orlandi un paio d’anni fa mi contattò per dirmi della sua intenzione di raccontare la storia politica di mio padre, rimasi davvero sorpresa. Non lo conoscevo: perché questo giovane studioso era interessato a un uomo che aveva fatto politica clandestina per quindici anni e che si era improvvisamente ritirato a vita privata nel 1948? Un uomo scomparso senza lasciare tracce della sua militanza e ricordato solo in qualche libro di compagni, o in scarni documenti della direzione di un carcere o di un Partito e quasi niente altro?

Il mistero in fondo rimane, ma ormai non conta più: ci sono infatti imprese alle quali ci si appassiona quasi per caso, per un incontro, per un’emozione condivisa, per un episodio che lascia un segno e altro ancora, e solo il tempo ci fa capire perché davvero le abbiamo cominciate; questo libro mi sembra una di quelle imprese. Non è solo il lavoro serio e documentato di uno studioso e nemmeno solo l’indagine appassionata su un personaggio sconosciuto, è anche una vicinanza di anime rintracciata nel corso della ricerca. Anche persone molto diverse e lontane l’una dall’altra, possono sentire in certi momenti un contatto misterioso e profondo che le unisce. Può succedere anche con chi non c’è più.

Daniele Orlandi ha dimostrato tenacia e intelligenza nella ricerca delle fonti e nel suo modo di metterle insieme, nel tenere conto dell’origine sociale e familiare, nel capire alcuni fondamentali tratti della personalità di Aldo Valcarenghi, come se volesse tirarlo fuori dal buio e restituirlo a tutti noi. Ma non solo, è anche riuscito a ricostruire gran parte della storia e della figura di mio padre come se l’avesse conosciuto, come se gli volesse bene.

In questo libro riconosco il carattere schivo, introverso di Aldo e quel suo straordinario coraggio, ma anche l’amore per la bellezza e questo era più difficile da capire e soprattutto da considerare importante, in un mondo, come il nostro oggi, dove la politica – e non solo la politica – è brutta e volgare e se ne compiace. È vero per esempio che mio padre nei momenti moralmente difficili recitava meravigliose poesie, anche a Mauthausen, certo, come Daniele è riuscito a sapere. Era stato il primo a farmi vedere come l’etica e l’estetica siano intimamente connesse, prima dei professori di greco e di filosofia. La bellezza consola e restituisce energia.

Una volta, in un momento molto difficile, era coricato e io, seduta ai piedi del letto, lo ascoltavo recitare i Sepolcri. Alla fine aveva chiuso gli occhi, come se non volesse vedere, o forse essere visto, mentre diceva: «E tu onore di pianti, Ettore, avrai/ ove fia santo e lagrimato il sangue/ per la patria versato, e finché il Sole/ risplenderà su le sciagure umane».

Ecco, Daniele, questo libro tiene conto del valore del ricordo e di un onore riconosciuto, a lui e a tutti i suoi compagni, e dirti che ti sono immensamente grata è ancora dire poco.

Marina Valcarenghi

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