Ci rivolgiamo a lettori che vogliano imparare qualcosa di nuovo, che dunque vogliano pure pensare da sé (K. Marx). – Chi non spera quello che non sembra sperabile non potrà scoprirne la realtà, poiché lo avrà fatto diventare, con il suo non sperarlo, qualcosa che non può essere trovato e a cui non porta nessuna strada (Eraclito). – ... se uno ha veramente a cuore la sapienza, non la ricerchi in vani giri, come di chi volesse raccogliere le foglie cadute da una pianta e già disperse dal vento, sperando di rimetterle sul ramo. La sapienza è una pianta che rinasce solo dalla radice, una e molteplice. Chi vuol vederla frondeggiare alla luce discenda nel profondo, là dove opera il dio, segua il germoglio nel suo cammino verticale e avrà del retto desiderio il retto adempimento: dovunque egli sia non gli occorre altro viaggio (M. Guidacci).



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Cat.n. 278

Gabriella Putignano (a cura di)

Cantautorato & Filosofia. Un (In)Canto possibile. Contributi di: Stefano Daniele, Corrado De Benedittis, Gianluca Gatti, Federico Limongelli, Francesco Malizia, Raffaele Pellegrino, Giacomo Pisani, Gabriella Putignano.

ISBN 978-88-7588-175-7, 2017, pp. 160, formato 140x210 mm., Euro 12 – Collana “Il giogo” [77]

indice - presentazione - autore - sintesi

12,00


Giacomo Pisani (Terlizzi, 1989), laureato in Filosofia, è dottore di ricerca in Diritti e Istituzioni presso l’Università degli Studi di Torino, giorna­lista pubblicista e direttore della rivista “Generazione zero”. Collabora con diverse riviste tra cui “Critica liberale”, “filosofia.it”, “Alfabeta2”, “OperaViva”. Tra le sue pubblicazioni: “La scienza nell’età della tecnica”, in Aa.Vv., La conoscenza in una società libera (Levante editori, 2011); Il gergo della postmodernità (Unicopli, 2012); “Tecnica ed esistenza nella postmoderni­tà”, in Polisofia, a cura di A. Nizza e A. Mallamo (Nuova cultura, 2012); “Work between fordism and post-fordism”, in Why human capital is imporant for organizations, edited by A. Manuti e P.D. de Palma (Palgrave, 2014); Le ragioni del reddito di esistenza universale (Ombre Corte, Verona, 2014); “Beni comuni e welfare universale nel postfordismo”, in Beni comuni 2.0, a cura di A. Quarta e M. Spanò (Mimesis, 2016); "Costruire il comune. Solidarietà e cooperazione nella sharing economy", in Rispondere alla crisi, a cura di A. Quarta e M. Spanò (Ombre Corte, 2017).


Gabriella Putignano (Bari, 1987), laureata in Scienze Filosofiche pres­so l’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”, è dal 2013 docente di Filo¬sofia e Storia nei Licei. Attualmente insegna presso il Liceo Lingui­stico “Camillo d’Errico” di Palazzo San Gervasio (PZ).

È autrice di monografie su Carlo Michelstaedter (L’esistenza al bivio. La persuasione e la rettorica di Carlo Michelstaedter, Stamen, Roma 2015) e su Raoul Vaneigem (Quel che resta di Raoul Vaneigem, Petite Plaisance, Pistoia 2016), nonché di numerosi papers su rivista e in volumi collettanei, in cui ha trattato il pensiero di Giuseppe Rensi, Albert Camus, Arthur Schopen­hauer, Aldo Capitini, Henrik Ibsen. Ha pubblicato contributi anche sulla P4C e curato il libro «Filosofare dal basso» (Sentieri Meridiani, Foggia 2015). Al momento i suoi principali interessi di ricerca riguardano, da un lato, la figura di Franco “Bifo” Berardi e lo studio dello psicopatologie oggi più diffuse, legate al semio-capitalismo; dall'altro, l'analisi – in vista di una pubblicazione antologica – di una certa filosofia italiana novecentesca, disincantata e nonviolenta. All'amore per la filosofia affianca la passione per la musica: conduce, infatti, un programma radiofonico dal titolo “La chitarra di Platone” e scrive su diverse riviste di settore, per le quali ha intervistato Claudio Lolli, Eugenio Finardi, Roberto Vecchioni, Sergio Cammariere, Pacifico, Pippo Pollina, Tosca, etc.


Gianluca Gatti (Bari, 1972) attualmente insegna Filosofia e Storia presso il Liceo Classico “Orazio Flacco” di Bari. Il suo percorso di studi in Filosofia presso l’Ateneo barese si è integrato con il conseguimento anche della laurea in Scienze Politiche nella stessa sede universitaria. Le sue pub­blicazioni, in ambito storico-filosofico, si concentrano attorno ad alcuni temi specifici: la filosofia italiana tardo-rinascimentale, in particolare la figura e l’opera di Giordano Bruno e di Tommaso Campanella, le origini dell’ermeneutica, la questione nord-irlandese e i suoi profili di diritto internazionale, la prima guerra mondiale. È membro del Direttivo della sezione barese della SFI (Società filosofica italiana), collabora con la casa editrice Laterza come consulente didattico per le edizioni scolastiche nei settori disciplinari di riferimento, fa parte del comitato di redazione della rivista telematica “ilSudest.it”, settimanale di politica e cultura.


Corrado De Benedittis (Corato, 1972), laureato in Filosofia, pacifista, dal­la parte dei diritti dei migranti e di chi è ai margini, è docente di Filosofia e Storia presso il Liceo Scientifico “Orazio Tedone” di Ruvo di Puglia (BA); è stato responsabile, fino al 2016, della Caritas cittadina di Corato.


Federico Limongelli (Canosa di Puglia, 1987) si laurea in Scienze fi­losofiche presso l’Università degli Studi di Bari con una tesi in Storia della metafisica su Friedrich Nietzsche e la sua influenza sulla filo­sofia del Novecento. Nel 2013 si abilita all’insegnamento in Filosofia e Storia. Nel medesimo anno vince una borsa Comenius finanziata dall’Unione Europea e trascorre un anno come docente presso un liceo tedesco, ove insegna italiano come lingua straniera e Storia e Filosofia in inglese. Dal 2014 è insegnante di Filosofia e Storia nei licei italiani.Da sempre animato da passione formativa e cooperativa, s’im­pegna anche come educatore nel gruppo Scout Spinazzola 1.Ha pubblicato un suo contributo in La felicità? Prove didattiche di studenti tieffini in formazione, Cafagna editore, 2014 (a cura di Chiara Gemma). Nel 2015 ha partecipato al ciclo d’incontri «Filosofare dal basso», curato da Gabriella Putignano, i cui atti sono stati pubblicati nello stesso anno dalle edizioni Sentieri meridiani.


Stefano Daniele (Mola di Bari, 1988), laureato in Scienze Filosofiche, svolge il Dottorato di ricerca in Filosofia e Storia della Scienza presso l’Università degli Studi di Bari sul tema “Magia e medicina nel Rina­scimento italiano”. Ha collaborato con la Cattedra di Filosofia Antica della stessa Università svolgendo seminari sul pensiero eleatico, l’on­tologia platonica, il neoplatonismo. Ha partecipato come relatore a diverse conferenze e pubblicato articoli su Parmenide e Melisso. Sono in via di pubblicazione suoi nuovi scritti sull’esoterismo occidentale. Cantautore, nel 2016, ha autoprodotto con il suo gruppo musicale “Bea­ti” un disco di inediti dal titolo “Eros e civiltà”. Al momento lavora alla preproduzione di un secondo album avente per tema “La rivincita delle teorie scientifiche dimenticate”.


Raffaele Pellegrino (Bari, 1986) agli studi in Chitarra classica presso il Conservatorio “N. Piccinni” di Bari con il M° P. Scarola affianca quelli in Scienze Filosofiche presso l’Università degli Studi di Bari “A. Moro”, dove si laurea nel 2011 con il massimo dei voti in Filosofia ed Episte­mologia del ‘900 con la Prof.ssa F. R. Recchia Luciani. Ha conseguito il Diploma di Master Internazionale di II Livello in Didattica della Shoah (Storia, memoria e ricordo, filosofia, letteratura e arte, religione, psico­logia del profondo e scienze sociali) presso l’Università di Roma Tre, pubblicando alcuni contributi sul rapporto tra musica e nazismo. Ha curato la consulenza musicale dello spettacolo teatrale Il Fuhrer dona una città agli ebrei, realizzato dalla compagnia Mòtumusdi Brindisi (regia di M. Ciccolella, drammaturgia di M. Dammacco, da un’idea di F. R. Recchia Luciani). È stato membro della Commissione d’esame di Letteratura musicale Concentrazionaria presso il Conservatorio “U. Giordano” di Foggia, attualmente insegna Chitarra classica presso l’Associazione Musicale Ente Morale “Il Coretto”, svolge attività di ricerca presso l’IPSAIC (Istituto Pugliese per la Storia dell’Antifascismo e dell’Italia Contemporanea) a Bari ed è titolare della cattedra di Filosofia e Storia presso il Liceo Scientifico “A. Volta” di Bari, oltre ad essere cultore della materia presso l’Università di Bari “A. Moro” in Storia della Filosofia II, Storia della Filosofia dei diritti umani, Filosofia e saperi di genere. I suoi ambiti di ricerca attuali seguono due direzioni diverse: il rap­porto di natura estetica, politica e storica tra il totalitarismo nazista e la produzione artistico-musicale di quel tempo; il ruolo dei pugliesi alla Costituente.


Francesco Malizia (Acquaviva delle Fonti, 1994) è laureato in Filosofia presso l’Ateneo di Bari con una tesi in Linguaggi della Filosofia su Paul Ricoeur. Attualmente studia, presso lo stesso, Scienze Filosofiche, affiancando ai suoi studi un’autonoma ricerca su autori-pensatori come Albert Camus. Ha pubblicato a ora articoli su riviste filosofiche e regionali. Di prossima pubblicazione è la sua prima raccolta di poesie. In ambito artistico, comincia ben presto a rivestire il ruolo di cantante e interprete, cimentandosi in diversi generi musicali e, in tempi più recenti, come interprete di canzone francese e teatro-canzone. Si occupa inoltre, da privato, di altri ambiti artistici come il cinema d’autore.




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