Ci rivolgiamo a lettori che vogliano imparare qualcosa di nuovo, che dunque vogliano pure pensare da sé (K. Marx). – Chi non spera quello che non sembra sperabile non potrà scoprirne la realtà, poiché lo avrà fatto diventare, con il suo non sperarlo, qualcosa che non può essere trovato e a cui non porta nessuna strada (Eraclito). – ... se uno ha veramente a cuore la sapienza, non la ricerchi in vani giri, come di chi volesse raccogliere le foglie cadute da una pianta e già disperse dal vento, sperando di rimetterle sul ramo. La sapienza è una pianta che rinasce solo dalla radice, una e molteplice. Chi vuol vederla frondeggiare alla luce discenda nel profondo, là dove opera il dio, segua il germoglio nel suo cammino verticale e avrà del retto desiderio il retto adempimento: dovunque egli sia non gli occorre altro viaggio (M. Guidacci).



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Cat.n. 292

Salvatore Antonio Bravo

Il cacciatore globalizzato nel capitalismo assoluto.

ISBN 978-88-7588-229-7, 2018, pp. 160, formato 130x200 mm., Euro 15 – Collana “Divergenze” [60].

In copertina: Hieronymus Bosch, Trittico del Giudizio di Vienna (1482), particolare del pannello centrale (Giudizio Universale).

indice - presentazione - autore - sintesi

15,00

Il cacciatore onnivoro

Il soggetto debole, ovvero il cacciatore

Il tempo della quantificazione: la vita oltre la vita

Gli abitanti della società liquida

Nella mente del cacciatore

L’uomo modulare

L’irrilevantocrazia

L’io nuvola

L’angoscia autentica

Il bisogno ontologico

La caverna del cacciatore

Il trascendentale dei cacciatori

La domanda nel tempo del neorealismo

La trasparenza dell’indifferenziato

Che fare?

Conclusioni

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