Ci rivolgiamo a lettori che vogliano imparare qualcosa di nuovo, che dunque vogliano pure pensare da sé (K. Marx). – Chi non spera quello che non sembra sperabile non potrà scoprirne la realtà, poiché lo avrà fatto diventare, con il suo non sperarlo, qualcosa che non può essere trovato e a cui non porta nessuna strada (Eraclito). – ... se uno ha veramente a cuore la sapienza, non la ricerchi in vani giri, come di chi volesse raccogliere le foglie cadute da una pianta e già disperse dal vento, sperando di rimetterle sul ramo. La sapienza è una pianta che rinasce solo dalla radice, una e molteplice. Chi vuol vederla frondeggiare alla luce discenda nel profondo, là dove opera il dio, segua il germoglio nel suo cammino verticale e avrà del retto desiderio il retto adempimento: dovunque egli sia non gli occorre altro viaggio (M. Guidacci).



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Cat.n. 370

Sergio Rinaldelli

Solo l'irraggiungibile. Frammenti di cronaca interiore

ISBN 978-88-7588-277-8, 2021, pp. 208, formato 130x200 mm., Euro 15.

In copertina: Sergio Rinaldelli, I fiori del silenzio, 2006, olio su tavola.

indice - presentazione - autore - sintesi

15,00

Estratte da un più ampio, variegato insieme di pensieri, immagini, sensazioni annotate nell’arco di una pur lunga vita, queste pagine delineano un percorso che ha caratterizzato, assieme alla mia vocazione artistica, la mia realtà di essere umano.

Costituiscono, unitamente ai due precedenti libri Come una foglia a primavera e Vento di sogni, una piccola trilogia sui generis della vita interiore, il farsi di un’identità nel susseguirsi degli attimi di vita, i moti del cuore e le folgorazioni della mente, la loro traccia lieve più dell’aria in ricordi e rimpianti. Sono gli attimi che sostanziano la realtà nel flusso della vita in perenne mutamento, nel quale il nostro io terreno è solo l’affascinante Chimera che seduce con le sue ingannevoli lontananze.

Scelgo di non apporre date; la cronologia è, infatti, puramente intuitiva. Paesaggi e stati d’animo contrastanti si alternano secondo le “intermittenze del cuore”, in una ciclicità nella quale il tempo – suprema illusione della nostra finitezza – è annullato e l’anima è se stessa in ogni attimo della sua vita. Le esperienze della maturità rifluiscono allora nella giovinezza e l’età senile trova rifugio nell’infanzia serena, in un’ideale continuità di sentimento.

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