Ci rivolgiamo a lettori che vogliano imparare qualcosa di nuovo, che dunque vogliano pure pensare da sé (K. Marx). – Chi non spera quello che non sembra sperabile non potrà scoprirne la realtà, poiché lo avrà fatto diventare, con il suo non sperarlo, qualcosa che non può essere trovato e a cui non porta nessuna strada (Eraclito). – ... se uno ha veramente a cuore la sapienza, non la ricerchi in vani giri, come di chi volesse raccogliere le foglie cadute da una pianta e già disperse dal vento, sperando di rimetterle sul ramo. La sapienza è una pianta che rinasce solo dalla radice, una e molteplice. Chi vuol vederla frondeggiare alla luce discenda nel profondo, là dove opera il dio, segua il germoglio nel suo cammino verticale e avrà del retto desiderio il retto adempimento: dovunque egli sia non gli occorre altro viaggio (M. Guidacci).



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Cat.n. 187

Giacomo Pezzano

Tractatus Philosophico-Anthropologicus. Natura umana e capitale.

ISBN 978-88-7588-067-5, 2012, pp. 160, formato 140x210 mm., Euro 15 – Collana “Il giogo” [46].

In copertina: Bansky, Sorry!, 2012. «Sorry. The lifestyle you ordered is currently out of stock».

indice - presentazione - autore - sintesi

15,00

Il rapporto tra natura umana e capitale può essere riassunto nelle proposizioni che costituiscono l’ossatura di quest’opera: «1. L’umanità è la totalità degli uomini, passati, presenti e futuri»; «2. Esiste un’unica natura umana, passata, presente e futura»; «3. La natura umana (l’umanità), né semplicemente singolare né semplicemente plurale, è singolare-plurale»; «4. Il capitalismo, pur cercando a suo modo di realizzare la natura umana, non rie-sce a esprimerla in maniera compiuta»; «5. Un altro mondo è possibile: la possibilità è il poter essere reale del reale»; «6. La physis è tensione creativa (trans-) alla (stabilità della) forma limitata (-formazione)»; «7. La filosofia non può continuare a oscillare tra “interpretare” e “trasformare”, separarli è precludersi la possibilità di vedere il loro intimo rapporto». La struttura del testo permette però diversi tipi di lettura, diversi tipi di “tagli” e di “attraversamenti”: permette (li richiede persino, a chi voglia soffermarsi a leggerla sino in fondo per criticarla radicalmente) diversi livelli di “immersione” in essa e di problematizzazione di quanto viene affermato e proposto, diversi gradi di pazienza e di interrogazione. In sintesi, questo scritto prova a mostrare “in vivo” quanto afferma: l’unicità della natura umana e la pluralità degli animali umani.

 

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