Ci rivolgiamo a lettori che vogliano imparare qualcosa di nuovo, che dunque vogliano pure pensare da sé (K. Marx). – Chi non spera quello che non sembra sperabile non potrà scoprirne la realtà, poiché lo avrà fatto diventare, con il suo non sperarlo, qualcosa che non può essere trovato e a cui non porta nessuna strada (Eraclito). – ... se uno ha veramente a cuore la sapienza, non la ricerchi in vani giri, come di chi volesse raccogliere le foglie cadute da una pianta e già disperse dal vento, sperando di rimetterle sul ramo. La sapienza è una pianta che rinasce solo dalla radice, una e molteplice. Chi vuol vederla frondeggiare alla luce discenda nel profondo, là dove opera il dio, segua il germoglio nel suo cammino verticale e avrà del retto desiderio il retto adempimento: dovunque egli sia non gli occorre altro viaggio (M. Guidacci).



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Cat.n. 222

Giancarlo Loffarelli

Da quali stelle?

ISBN 978-88-7588-148-1, 2014, pp. 80, formato 130x200 mm., Euro 7, Collana  di teatro Antigone [11].

In copertina: Friedrich Nietzsche.

indice - presentazione - autore - sintesi

7.00

Giancarlo Loffarelli è drammaturgo e regista teatrale. Fra i suoi testi: la commedia Meglio questa!, che debutta nel 1995 al “Teatro dei Satiri” di Roma ed è stata tradotta in lingua russa e inserita all’interno di un volume pubblicato a Mosca nel 2010 al fine di far conoscere in Russia le tendenze della nuova drammaturgia italiana; la commedia I Lieder di Schumann, con cui vince il premio come “Miglior autore” alla Rassegna “Drammaturgia emergente” (giuria presieduta da Aldo Nicolaj), il Premio “Forio d’Ischia” (giuria presieduta da Manlio Santanelli) e che è stata tradotta in lingua turca per il Teatro Stabile di Istanbul; il dramma Un altro uomo, vincitore della XXVIII edizione del Premio Nazionale di teatro “Fondi La Pastora”; il dramma Se ci fosse luce (i misteri del caso Moro), segnalato dalla giuria presieduta da Marco De Marinis alla XV edizione del Premio nazionale per la drammaturgia “Ugo Betti” e vincitore del Festival Nazionale d’Arte Drammatica di Pesaro; il dramma Etty Hillesum, vincitore del Premio nazionale di drammaturgia “Calcante” organizzato dalla Società Italiana Autori drammatici e pubblicato sulla rivista “Ridotto”.

 

****

 

Giancarlo Loffarelli è nato a Sezze il 17 ottobre 1961, dove anche risiede in via Variante, 26.

È laureato in Filosofia presso l’Università degli studi di Roma “La Sapienza” e, sempre presso la stessa Università, in Lettere (presso il Dipartimento di Musica e Spettacolo) con tesi di laurea in Storia e critica del cinema.

È stato allievo di Ugo Pirro (premio Oscar per la sceneggiatura del film Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto di Elio Petri) per quanto riguarda l’attività di sceneggiatore e ha realizzato cortometraggi e documentari, anche come regista, da sue sceneggiature.

Ha collaborato come critico teatrale e cinematografico alla rivista “Tempo presente”.

Ha curato la traduzione in italiano di diverse opere teatrali quali: Mourning becomes Elettra di Eugene O’Neill, Our town di Thornton Wilder, Tailleur pour dames e Chat en poche di Georges Feydeau, Oedipus der Tyrann di Friedrich Holderlin.

Ha scritto e diretto adattamenti teatrali da racconti e romanzi quali Quaderni di Serafino Gubbio operatore da Luigi Pirandello, Le notti bianche da Fedor M. Dostoevskij, Senilità da Italo Svevo, I delitti della rue Morgue da Edgar Allan Poe, Malombra da Antonio Fogazzaro.

Nel 1991, con il suo testo teatrale Commedia, dramma, quasi una tragedia vince il Premio di drammaturgia “Titta Zarra” (giuria presieduta da Gianni Borgna).

Sul n° 523 del giugno 1992 della rivista “Sipario” viene pubblicato il suo dramma Il silenzio e le voci.

Nel 1993 scrive e dirige il lungometraggio L’angelo sigillato, in Betacam.

Pubblica in volume la commedia Opera buffa (Latina, 1994) e la commedia La donna di Boemia (Latina, 1995) su commissione del Consorzio Biblioteche Monti lepini, due opere teatrali direttamente collegate con la storia della musica, essendo dedicata, la prima, alle opere di Mozart su libretto di Lorenzo Da Ponte, con esecuzione delle musiche dal vivo in scena da un’orchestra, la seconda al mondo dell’operetta di Franz Léhar.

Nel giugno 1995 la sua commedia Meglio questa! è in scena al “Teatro dei Satiri” di Roma. Presso lo stesso teatro, nel giugno 1996, è in scena la sua commedia Un albergo molto strano.

Nel 1998 realizza il cortometraggio in Betacam FilMuto.

Nel marzo del 1999 vince il premio come “Miglior autore” alla Rassegna “Drammaturgia emergente” con la commedia I Lieder di Schumann (giuria presieduta dal drammaturgo Aldo Nicolaj).

Nel mese di agosto 1999, per la stessa commedia, riceve il premio “Protagonisti del teatro” del “Festival del teatro italiano” (direzione artistica di Franco Portone e Renato Giordano).

Nel mese di ottobre 1999 la sua commedia Meglio questa! va in scena all’interno della manifestazione “Enzimi” organizzata dal Comune di Roma; il testo è tradotto e pubblicato in lingua russa. Nel mese di settembre 2000, la sua commedia Radio Zero va in scena all’interno della manifestazione “Enzimi” in forma di mises en espace.

Nel dicembre 2000 riceve il secondo premio al Premio “Vallecorsi” di Pistoia con la commedia Una storia da lontano.

Nel maggio del 2001 riceve, per la commedia I Lieder di Schumann, una Menzione speciale a “Napoli drammaturgia in Festival” (giuria presieduta dal drammaturgo Manlio Santanelli).

Nel 2001 realizza il cortometraggio pubblicitario in Betacam Cofax commissionatogli da un’azienda distributrice di apparati audiovisivi.

Nel 2002 scrive e dirige il documentario Karibu sulla realtà dei rifugiati politici in Italia.

Nel novembre 2002, il suo testo teatrale Un altro uomo è vincitore della XXVIII edizione del Premio Nazionale di teatro “Fondi La Pastora”.

Nel maggio 2004, ancora con il testo I Lieder di Schumann vince il premio quale miglior autore al Premio Nazionale “Giorgio Totola” di Verona. La stessa commedia, nel frattempo, è stata rappresentata a Roma presso il Teatro Tirso e al Festival del Teatro italiano dalla Compagnia “Marte 2010”, a Roma presso il Teatro Testaccio, a Salerno e a Verona dalla Compagnia “Delitto d’autore” ed è stata tradotta in lingua turca per il Teatro Stabile di Istanbul e in lingua francese per l’Università di Nizza.

Nel marzo 2005 viene presentato alla Fiera del libro di Torino il suo romanzo Lo scrigno (Torino, 2005).

Nel febbraio 2006 debutta Amira e gli altri, un testo teatrale scritto a quattro mani con l’inviato di guerra della RAI Franco Di Mare. Lo spettacolo viene portato con successo in tournéè in Italia.

Nell’ottobre 2006 lo spettacolo teatrale I Lieder di Schumann, da lui scritto e diretto, vince il premio per il “Miglior allestimento” all’interno del “Forio Fast Fest” a Ischia.

Nel 2010, la sua commedia Meglio questa! è pubblicata in lingua russa dalla casa editrice di Mosca Triquadrata che lo inserisce in un volume, con altri 5 autori, per favorire la conoscenza in Russia delle nuove tendenze della drammaturgia italiana.

Nel 2014 riceve il primo premio ex-aequo al Premio “Vallecorsi” di Pistoia con la commedia Da quali stelle?.

 

 

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