Ci rivolgiamo a lettori che vogliano imparare qualcosa di nuovo, che dunque vogliano pure pensare da sé (K. Marx). – Chi non spera quello che non sembra sperabile non potrà scoprirne la realtà, poiché lo avrà fatto diventare, con il suo non sperarlo, qualcosa che non può essere trovato e a cui non porta nessuna strada (Eraclito). – ... se uno ha veramente a cuore la sapienza, non la ricerchi in vani giri, come di chi volesse raccogliere le foglie cadute da una pianta e già disperse dal vento, sperando di rimetterle sul ramo. La sapienza è una pianta che rinasce solo dalla radice, una e molteplice. Chi vuol vederla frondeggiare alla luce discenda nel profondo, là dove opera il dio, segua il germoglio nel suo cammino verticale e avrà del retto desiderio il retto adempimento: dovunque egli sia non gli occorre altro viaggio (M. Guidacci).



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Cat.n. 222

Giancarlo Loffarelli

Da quali stelle?

ISBN 978-88-7588-148-1, 2014, pp. 80, formato 130x200 mm., Euro 7, Collana  di teatro Antigone [11].

In copertina: Friedrich Nietzsche.

indice - presentazione - autore - sintesi

7.00

Il dramma Da quali stelle?, strutturato nel rispetto delle cosiddette “unità aristoteliche”, si svolge, nell’arco di circa due ore, il 15 ottobre 1899, in casa della sorella di Friedrich Nietzsche, Elisabeth, dove da alcuni anni egli è rinchiuso, per via della follia in cui è precipitato da tempo. È un compleanno speciale, poiché giunge a trovarlo il grande amore di un tempo, la bellissima Lou von Salomè, intenzionata a sottrarre Nietzsche dall’immagine artefatta che Elisabeth ne sta costruendo. Fra le due donne si scatena un feroce duello al cospetto di un Nietzsche che riaf-fiora e continuamente risprofonda nella sua follia. Il dramma è tutto giocato sulla tensione drammatica esplosiva fra le due donne e lo struggente lirismo del misterioso rapporto che lega Nietzsche alla inquietante bellezza di Lou, la donna che, fra la fine dell’Ottocento e i primi del Novecento, fece innamorare di sé il fior fiore dell’intellighenzia mitteleuropea: da Freud a Rilke. Il titolo dell’opera è parte della frase pronunciata da Nietzsche la prima volta in cui incontrò Lou, nella primavera del 1882, nella Basilica di San Pietro, a Roma: “Da quali stelle siamo caduti per incontrarci qui?”.

 

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