Ci rivolgiamo a lettori che vogliano imparare qualcosa di nuovo, che dunque vogliano pure pensare da sé (K. Marx). – Chi non spera quello che non sembra sperabile non potrà scoprirne la realtà, poiché lo avrà fatto diventare, con il suo non sperarlo, qualcosa che non può essere trovato e a cui non porta nessuna strada (Eraclito). – ... se uno ha veramente a cuore la sapienza, non la ricerchi in vani giri, come di chi volesse raccogliere le foglie cadute da una pianta e già disperse dal vento, sperando di rimetterle sul ramo. La sapienza è una pianta che rinasce solo dalla radice, una e molteplice. Chi vuol vederla frondeggiare alla luce discenda nel profondo, là dove opera il dio, segua il germoglio nel suo cammino verticale e avrà del retto desiderio il retto adempimento: dovunque egli sia non gli occorre altro viaggio (M. Guidacci).



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Cat.n. 256

Piotr Zygulski

Il meccanico del marxismo. Introduzione critica al pensiero di Gianfranco La Grassa. Postfazione di Augusto Illuminati.

ISBN 978-88-7588-158-0, 2016, pp. 112, formato 140x210 mm., Euro 13 – Collana “Divergenze” [51].

IIn copertina: Saverio Mazzeo, Gianfranco La Grassa, meccanico del marxismo, 2016. Acrilico su tela.

indice - presentazione - autore - sintesi

13,00

Gianfranco La Grassa, allievo di Antonio Pesenti formatosi alla scuola althusseriana di Charles Bettelheim, è uno dei maggiori pensatori post-marxisti italiani.

Sviluppando la sua cinquantennale elaborazione teorica, La Grassa identifica l’errore fondamentale di Karl Marx nella centralità attribuita alla proprietà dei mezzi di produzione, dalla quale sarebbero discese previsioni poi confutate dalla storia, una su tutte la formazione del soggetto rivoluzionario che avrebbe dovuto rovesciare il capitalismo.

Constatati i meriti ma soprattutto l’insufficienza della teoria del plusvalore, La Grassa esamina le scissioni funzionali all’interno dell’impresa e propone un paradigma alternativo basato sul conflitto strategico per la supremazia tra agenti sociali dominanti. Essi, facendo uso di una razionalità che prevale su quella strumentale, si affrontano in campo economico, ideologico e politico. Da tale scontro, alla cui base preesiste un oggettivo flusso squilibrante del reale, scaturiscono fasi di ricorsività capitalistiche di tipo monocentrico e policentrico, anche in ambito geopolitico.

L’impostazione critica proposta da La Grassa, vagliata alla luce delle osservazioni sollevate da altri autori, tra cui l’economista Emiliano Brancaccio e i filosofi Emanuele Severino e Costanzo Preve, merita ulteriori approfondimenti per assicurarne una più salda fondazione.

 

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