Ci rivolgiamo a lettori che vogliano imparare qualcosa di nuovo, che dunque vogliano pure pensare da sé (K. Marx). – Chi non spera quello che non sembra sperabile non potrà scoprirne la realtà, poiché lo avrà fatto diventare, con il suo non sperarlo, qualcosa che non può essere trovato e a cui non porta nessuna strada (Eraclito). – ... se uno ha veramente a cuore la sapienza, non la ricerchi in vani giri, come di chi volesse raccogliere le foglie cadute da una pianta e già disperse dal vento, sperando di rimetterle sul ramo. La sapienza è una pianta che rinasce solo dalla radice, una e molteplice. Chi vuol vederla frondeggiare alla luce discenda nel profondo, là dove opera il dio, segua il germoglio nel suo cammino verticale e avrà del retto desiderio il retto adempimento: dovunque egli sia non gli occorre altro viaggio (M. Guidacci).



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Petite Plaisance Editrice
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Cat.n. 280

Gian Giacomo Degli Esposti, Matteo Caffiero (a cura di)

Passeggiando per Pistoia. L’essenziale è invisibile agli occhi. Postfazione di Cristiano Vannucchi.

ISBN 978-88-7588-168-9, 2017, pp. 136, formato 170x240 mm., Euro 12.

indice - presentazione - autore - sintesi

12,00

Ogni giorno ci troviamo a camminare per le strade di Pistoia, ogni giorno posiamo lo sguardo sui monumenti, le chiese, i palazzi, le case, le persone, non accorgendoci che il nostro vivere, il nostro respiro, plasma tutto ciò che incrociamo: plasmiamo la città e siamo plasmati dalla città!

Ecco l’arte, il suo bello, il bello del nostro essere umani. Tutto ciò è evidenziato con forza quando questo avviene attraverso lo sguardo di chi è portatore sano di umanità, di persone e cittadini che ogni giorno frequentano Casa di Alice portando a chi incontrano, oltre alle loro difficoltà e patologie, soprattutto la bellezza e la purezza della nostra natura. Il bello di Pistoia si fonde e ci fonde nel bello della nostra essenza di uomini, e lo sguardo sulla città di questi suoi cittadini ci dona una città diversa, sempre sorprendente. Tutto ciò è concretamente reso possibile attraverso la fotografia. La macchina fotografica è in realtà una bacchetta magica, capace di fermare versi di poesia. Ditemi voi se non è poesia l’incontro, due mondi che si guardano e si fondono nella piazza di un attimo fermato. Allora immergetevi nella bolla di copertina e scoprite, passeggiando con gli autori, Pistoia.

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