Ci rivolgiamo a lettori che vogliano imparare qualcosa di nuovo, che dunque vogliano pure pensare da sé (K. Marx). – Chi non spera quello che non sembra sperabile non potrà scoprirne la realtà, poiché lo avrà fatto diventare, con il suo non sperarlo, qualcosa che non può essere trovato e a cui non porta nessuna strada (Eraclito). – ... se uno ha veramente a cuore la sapienza, non la ricerchi in vani giri, come di chi volesse raccogliere le foglie cadute da una pianta e già disperse dal vento, sperando di rimetterle sul ramo. La sapienza è una pianta che rinasce solo dalla radice, una e molteplice. Chi vuol vederla frondeggiare alla luce discenda nel profondo, là dove opera il dio, segua il germoglio nel suo cammino verticale e avrà del retto desiderio il retto adempimento: dovunque egli sia non gli occorre altro viaggio (M. Guidacci).



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Petite Plaisance Editrice
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Cat.n. 287

Giorgio Mazzanti, Edi Natali, Diego Pancaldo, Roberto Presilla, Francesco Ricci, Antonella Spitaleri, Fausto Tardelli

La città tra idealità e realtà. A cura di Edi Natali.

ISBN 978-88-7588-182-5, 2017, pp. 160, formato 140x210 mm., Euro 15.

In copertina: Allegoria ed Effetti del Buono e del Cattivo Governo, ciclo di affreschi di Ambrogio Lorenzetti (1338-1339), Palazzo Pubblico di Siena.

indice - presentazione - autore - sintesi

15,00

Il libro raccoglie alcuni interventi di studiosi di filosofia e teologia in occasione di un corso dedicato alla riflessione sulla città: l’intenzione è di mostrare come il co-abitare può divenire spazio di crescita e di unione nella distinzione. Il tema della ‘città’ è stato proposto per omaggiare Pistoia Toscana capitale italiana della cultura 2017, ma anche per rafforzare negli uomini e nelle donne il senso responsabilità verso la ‘cosa pubblica’ e per valorizzare il loro esser parte viva di una comunità. Semplici cittadini o uomini politici hanno due strade alternative possibili da percorrere: realizzare ‘Babilonia’, città tentacolare, seduttrice e manipolatrice; oppure ‘Gerusalemme’, intessuta da relazioni oblative fra gli uomini. Pur nella consapevolezza dell’irrealizzabilità di una ‘città perfetta’,  viene proposta l’idea di una città-comunità che resista all’anonimato, alla deriva di rapporti esclusivamente ‘digitali’, alla distruzione provocata dalla violenza nelle sue varie forme… alla guerra, pena il suo autodistruggersi.

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